martedì 7 ottobre 2014

Pre e post Kippur



Siamo tutti a Padova e stiamo rientrando con il nostro camper "Xe ben" verso casa.

Abbiamo passato alcuni giorni presso la Comunità quale siamo iscritti in quanto, lo scorso venerdì con il tramonto, siamo entrati nel "giorno del perdono" appunto Kippur, ed il fatto di possedere questa casa con le ruote  ci permette di spostarci per le  festività presso la  Comunità e Sinagoga, potendo così rispettare orari e kosherut come meglio desideriamo senza i vincoli di un albergo o quant'altro.

Appunto, in vista di questo trasferimento e non cucinando cose troppo elaborate in camper, ho deciso lo scorso venerdì mattina di dedicarmi ai preparativi culinari per prima e dopo il digiuno, pietanze già pronte nelle vaschette di alluminio pronte da infilare nello scaldavivande e servire in tavola.

 Non ho cucinato cose specialissime, non mi voglio etichettare "grande cuoca" mi diletto in cucina cercando di utilizzare ingredienti genuini, possibilmente bio ed a km O, non tralasciando anche di risparmiare.





Questo è ciò che ho preparato:
 Lasagna bianca con zucchine
 Lasagna bianca con verdure miste
gnocchi di semolino
 torta di cipolle e patate
 finocchi gratinati
 friarielli (peperoni friggitelli) stufati
 cipolline in agrodolce al cioccolato
 strudel di mele



In seguito posterò foto e ricette dei piatti cucinati "a modo mio"

mercoledì 1 ottobre 2014

1° ottobre

Questa mattina sono uscita prestissimo da casa, Marco inizia oggi l'università, le previsioni danno pioggia quindi l'ho accompagnato in stazione per prendere il treno per Padova, ho colto l'occasione per andare in ufficio prestissimo, 7,05, iniziando così presto ho la possibilità di uscire prima nel pomeriggio e quindi avrò a disposizione più tempo per la casa ed i miei nuovi progetti.

buona giornata ......

dopo tanto tempo ........

eccomi qui ancora, dopo tantissimo tempo ho deciso di ricominciare.
Vecchi e nuovi propositi per il mio futuro, sperando di trovare il tempo di gestire al meglio il blog, di tenerlo il più possibile aggiornato e vedere giorno dopo giorno l'evoluzione di quanto prefisso.

Vecchi propositi:
certo avevo già parlato in passato di quanto l'economia fosse messa a dura prova dalla crisi "planetaria" in corso, dal peggioramento sicuramente in Italia che non permette di vedere uno spiraglio o una leggera risalita. Ho continuato in tutto questo tempo che sono stata assente dal web a portare avanti le mie scelte "risparmiose" ed il più possibili ecosostenibili. Ho cambiato alimentazione, ho ridotto i consumi energetici escludendo alcuni elettrodomestici, cercando di coinvolgere tutta la mia famiglia, ma è assolutamente evidentemente, quanto fatto non basta.

Nuovi propositi:
Ciò che ho fatto sino ad ora è stato quello di cercare di farmi bastare le mie entrate (stipendio) per arrivare a fine mese, raramente sono riuscita ad avanzare qualcosa, ma questo non mi va bene, voglio avere dei progetti, ho dei progetti lavorativi alternativi e desidero con fermezza e caparbietà portarli avanti e per fare questo ho la necessità di avere a disposizione anche delle risorse economiche. Quindi drastici tagli a tutto ciò sia possibile senza troppo sconvolgere la vita alla mia famiglia.

Ho deciso che inizierò con le economie nella gestione dell'approvvigionamento della "cambusa", acquisti più oculati, senza intaccare la qualità, naturalmente sono pienamente convinta che non potrò risparmiare sulle mie energie, in quanto sarà necessario ricorrere all'autoproduzione di molte cose.

Oggi 1° Ottobre si comincia, per prima cosa non farò più la spesa finchè non avrò esaurito le scorte già in dispensa o nel piccolo congelatore (ne avevo uno molto grande che ho eliminato prima dell'estate per ridurre i consumi di energia) vorrei descrivere almeno a cadenza settimanale i progressi e/o tutte le problematiche che strada facendo interverranno.

Bene ........... una pacca sulla spalla e vai!


martedì 30 settembre 2014

Lei

Ecco
ancora là
dietro la sua colonna
per ripararsi dagli sguardi del mondo

eppure

come leggere e frequenti folate di vento
è passata

ha fatto la sua danza
senza interrompere nulla

senza essere notata

Ritorna sempre là
a riprendersi le forze
che col tempo perdono intensità

Ciao mamma

Silenzi lunghi mille parole

pensieri lasciati vagare
negli ultimi sguardi che mi hai regalato

quando ti chiedevo mi senti?
muovevi leggermente gli occhi
e accennavi col capo un flebile assenso

lacrime che mi rigano il viso e ti accompagnano
mentre ti allontani lasciando per sempre le tue forze

sempre

mai più

parole che non voglio sentire

noi ci incontreremo ancora
nel prato fiorito davanti al mare
che tu sei andata avanti a cercare
là ci incontreremo per continuare insieme tutti i nostri discorsi.

ciao mamma ..........

mercoledì 11 dicembre 2013

Metti una sera a cena …….

Rubo il titolo di un pezzo della colonna sonora del film Anonimo Veneziano e nientemeno composta ed interpretata da Ennio Morricone




Che mi fa da sottofondo mentre scrivo di questa serata trascorsa in compagnia di alcuni colleghi di lavoro.
In realtà mio marito ed io siamo stati invitati a questa cena/evento a sorpresa nel senso che non sapevamo nulla di ciò che ci avevano organizzato …….
Ore 17,30 appuntamento al Ponte Calatrava di Piazzale Roma a Venezia.
Ci si incontra, saluti abbracci, aggiornamenti sulle ultime buone nuove e ci si incammina sull’altra sponda del canale, ancora non sappiamo che si farà, ci lasciamo guidare tra le calli da Stefano e Alessandro finchè non arriviamo ad un pontile dove, ad attenderci, c’è un Pope (a Venezia è così che si chiama chi governa la gondola) a quel punto ci balena l’idea che ci aspetta un giro in gondola ……………… stupendo, penso, non ci sono mai andata e poi è una serata così piacevole, la temperatura è assolutamente clemente, priva di umidità, tenendo conto che siamo sull’acqua, ma a Venezia sarebbe normale trovare quella coltre di foschia (in gergo … caiiigo) invece nulla, tutto limpido è perfetto .....



Saliamo in gondola e ci lasciamo trastullare dall’acqua del Canal Grande in direzione Rialto.

Sembra che questa sera abbiano fermato il traffico dei natanti in onore del nostro passaggio, infatti ci stupiamo di quanta tranquillità e piacevole silenzio ci accompagni; vedere Venezia dal Canale, anzi dalla gondola è vederla in un’altra dimensione.
 Le luci accese all’interno di questi preziosissimi palazzi che lasciano intravedere gli antichi interni. Una situazione bellissima.

A Rialto proseguiamo verso l’Erbaria, vicino alla zona del mercato del pesce, entriamo in una vecchio e tipico Bacaro per farci l’aperitivo, naturalmente  Prosecco e Spriz.
La serata continua poi in un ristorantino a San Stae dove ciacolando e pasteggiamo con le specialità della cucina veneziana.

Si torna verso Piazzale Roma ascoltando i nostri passi risuonare tra ponti, calli e campielli, siamo a conclusione di questa bellissima serata, ma con qualcosa in più …….. 
























le immagini non sono perfette, per la maggior parte fatte senza flash



martedì 10 dicembre 2013

Open di Andre Agassi




Già da qualche tempo pensavo di leggere il libro di questo famosissimo asso del tennis, un personaggio che già dai suoi esordi ha fatto molto discutere di sé, per il suo gioco e per il personaggio dipinto dalla stampa un po’ fuori dalle righe, ma che a me è sempre piaciuto molto nel suo insieme.

La decisione di comprare il libro e di farlo passare avanti agli altri in coda per la lettura è stata l’intervista da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, a dire il vero l’intervista era già iniziata da un po’, quindi poco ho capito, ma è bastato per incuriosirmi.

Quasi 500 pagine in cui descrive la sua crescita nel tennis e nella vita, i sacrifici, le sofferenze, le contraddizioni, le falsità, i rapporti con le persone, l’onestà e la generosità sino a diventare l’uomo che è oggi.

Ho terminato di leggere il libro e solo qualche minuto fa sono andata a riprendermi in internet l’intervista completa di questo uomo pazzo e speciale, non l’avevo volutamente vista/ascoltata prima per non avere interferenze nella lettura e nel giudizio. Ho fatto bene, Andre si è fatto scoprire pagina dopo pagina in tutto il suo scompigliato ma lungimirante modo di essere e mi è piaciuto molto!

E’ un libro che trasmette valori sani, tenacia, caparbietà nella ricerca della propria strada.
E’ un libro che  consiglio anche ai miei figli.

Grazie Andre!  <3






...... Gioco a tennis per vivere, anche se odio il tennis, lo odio di una passione oscura e segreta, l’ho sempre odiato. Quando quest’ultimo tassello della mia identità va al suo posto, scivolo sulle ginocchia e in un sussurro dico: Fa’ che finisca presto.
E poi: Non sono pronto a smettere.
Ora, dalla stanza accanto, sento Stefanie e i bambini. Stanno facendo colazione, parlano e ridono. Il desiderio travolgente di vederli e toccarli, oltre a una gran voglia di caffeina, mi dà l’ispirazione che mi serve per alzarmi, per mettermi dritto.
L’odio mi mette in ginocchio, l’amore mi fa alzare in piedi.......



La presentazione e le recensioni di "Open. La mia storia", opera di Andre Agassi edita da Einaudi. Se colpisci 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana, cioè un milione di palle l'anno, non potrai che diventare il numero uno. Questo è quello che il padre-padrone di Agassi ripeteva ad Andre bambino, costringendolo ad allenamenti disumani nel cortile di casa, contro una sorta di macchinario sputapalle di sua invenzione. Un padre dispotico e ossessivo che con i suoi metodi brutali diede l'avvio a una delle carriere sportive piú sfolgoranti e anche controverse di tutti i tempi. Perché Andre Agassi con i suoi capelli ossigenati, l'orecchino e le tenute sportive piú da musicista punk che da tennista, ha sconvolto l'austero mondo del tennis. Dei suoi 21 anni di carriera e di alcuni dei piú incredibili match giocati, dei rivali di varie generazioni, da Jimmy Connors a Pete Sampras a Roger Federer, dei suoi matrimoni da rotocalco e di molto altro, Andre Agassi racconta in questo libro. Mettendo in luce, con sorprendente franchezza e onestà, un lato umano del tutto inedito.

Andre Agassi ha giocato a tennis come professionista dal 1986 al 2006 ed è stato a lungo numero uno del tennis mondiale. Ha vinto otto tornei del grande Slam ed è l'unico tennista al mondo ad aver vinto un Golden Slam, cioè i quattro tornei del Grande Slam piú l'oro olimpico. Attualmente vive a Las Vegas con la moglie, Stefanie Graf, e due bambini. Nel 2011 Einaudi ha pubblicato il memoir Open. (da Leonardo.it)

il link per rivedere l'intervista:

http://www.youtube.com/watch?v=FyWjcYZx0ZU


.......... comunicazione di servizio per Andre,  sono anch'io una cultrice di "Viaggio in Inghilterra"