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martedì 7 ottobre 2014

Pre e post Kippur



Siamo tutti a Padova e stiamo rientrando con il nostro camper "Xe ben" verso casa.

Abbiamo passato alcuni giorni presso la Comunità quale siamo iscritti in quanto, lo scorso venerdì con il tramonto, siamo entrati nel "giorno del perdono" appunto Kippur, ed il fatto di possedere questa casa con le ruote  ci permette di spostarci per le  festività presso la  Comunità e Sinagoga, potendo così rispettare orari e kosherut come meglio desideriamo senza i vincoli di un albergo o quant'altro.

Appunto, in vista di questo trasferimento e non cucinando cose troppo elaborate in camper, ho deciso lo scorso venerdì mattina di dedicarmi ai preparativi culinari per prima e dopo il digiuno, pietanze già pronte nelle vaschette di alluminio pronte da infilare nello scaldavivande e servire in tavola.

 Non ho cucinato cose specialissime, non mi voglio etichettare "grande cuoca" mi diletto in cucina cercando di utilizzare ingredienti genuini, possibilmente bio ed a km O, non tralasciando anche di risparmiare.





Questo è ciò che ho preparato:
 Lasagna bianca con zucchine
 Lasagna bianca con verdure miste
gnocchi di semolino
 torta di cipolle e patate
 finocchi gratinati
 friarielli (peperoni friggitelli) stufati
 cipolline in agrodolce al cioccolato
 strudel di mele



In seguito posterò foto e ricette dei piatti cucinati "a modo mio"

mercoledì 1 ottobre 2014

1° ottobre

Questa mattina sono uscita prestissimo da casa, Marco inizia oggi l'università, le previsioni danno pioggia quindi l'ho accompagnato in stazione per prendere il treno per Padova, ho colto l'occasione per andare in ufficio prestissimo, 7,05, iniziando così presto ho la possibilità di uscire prima nel pomeriggio e quindi avrò a disposizione più tempo per la casa ed i miei nuovi progetti.

buona giornata ......

dopo tanto tempo ........

eccomi qui ancora, dopo tantissimo tempo ho deciso di ricominciare.
Vecchi e nuovi propositi per il mio futuro, sperando di trovare il tempo di gestire al meglio il blog, di tenerlo il più possibile aggiornato e vedere giorno dopo giorno l'evoluzione di quanto prefisso.

Vecchi propositi:
certo avevo già parlato in passato di quanto l'economia fosse messa a dura prova dalla crisi "planetaria" in corso, dal peggioramento sicuramente in Italia che non permette di vedere uno spiraglio o una leggera risalita. Ho continuato in tutto questo tempo che sono stata assente dal web a portare avanti le mie scelte "risparmiose" ed il più possibili ecosostenibili. Ho cambiato alimentazione, ho ridotto i consumi energetici escludendo alcuni elettrodomestici, cercando di coinvolgere tutta la mia famiglia, ma è assolutamente evidentemente, quanto fatto non basta.

Nuovi propositi:
Ciò che ho fatto sino ad ora è stato quello di cercare di farmi bastare le mie entrate (stipendio) per arrivare a fine mese, raramente sono riuscita ad avanzare qualcosa, ma questo non mi va bene, voglio avere dei progetti, ho dei progetti lavorativi alternativi e desidero con fermezza e caparbietà portarli avanti e per fare questo ho la necessità di avere a disposizione anche delle risorse economiche. Quindi drastici tagli a tutto ciò sia possibile senza troppo sconvolgere la vita alla mia famiglia.

Ho deciso che inizierò con le economie nella gestione dell'approvvigionamento della "cambusa", acquisti più oculati, senza intaccare la qualità, naturalmente sono pienamente convinta che non potrò risparmiare sulle mie energie, in quanto sarà necessario ricorrere all'autoproduzione di molte cose.

Oggi 1° Ottobre si comincia, per prima cosa non farò più la spesa finchè non avrò esaurito le scorte già in dispensa o nel piccolo congelatore (ne avevo uno molto grande che ho eliminato prima dell'estate per ridurre i consumi di energia) vorrei descrivere almeno a cadenza settimanale i progressi e/o tutte le problematiche che strada facendo interverranno.

Bene ........... una pacca sulla spalla e vai!


mercoledì 11 dicembre 2013

Metti una sera a cena …….

Rubo il titolo di un pezzo della colonna sonora del film Anonimo Veneziano e nientemeno composta ed interpretata da Ennio Morricone




Che mi fa da sottofondo mentre scrivo di questa serata trascorsa in compagnia di alcuni colleghi di lavoro.
In realtà mio marito ed io siamo stati invitati a questa cena/evento a sorpresa nel senso che non sapevamo nulla di ciò che ci avevano organizzato …….
Ore 17,30 appuntamento al Ponte Calatrava di Piazzale Roma a Venezia.
Ci si incontra, saluti abbracci, aggiornamenti sulle ultime buone nuove e ci si incammina sull’altra sponda del canale, ancora non sappiamo che si farà, ci lasciamo guidare tra le calli da Stefano e Alessandro finchè non arriviamo ad un pontile dove, ad attenderci, c’è un Pope (a Venezia è così che si chiama chi governa la gondola) a quel punto ci balena l’idea che ci aspetta un giro in gondola ……………… stupendo, penso, non ci sono mai andata e poi è una serata così piacevole, la temperatura è assolutamente clemente, priva di umidità, tenendo conto che siamo sull’acqua, ma a Venezia sarebbe normale trovare quella coltre di foschia (in gergo … caiiigo) invece nulla, tutto limpido è perfetto .....



Saliamo in gondola e ci lasciamo trastullare dall’acqua del Canal Grande in direzione Rialto.

Sembra che questa sera abbiano fermato il traffico dei natanti in onore del nostro passaggio, infatti ci stupiamo di quanta tranquillità e piacevole silenzio ci accompagni; vedere Venezia dal Canale, anzi dalla gondola è vederla in un’altra dimensione.
 Le luci accese all’interno di questi preziosissimi palazzi che lasciano intravedere gli antichi interni. Una situazione bellissima.

A Rialto proseguiamo verso l’Erbaria, vicino alla zona del mercato del pesce, entriamo in una vecchio e tipico Bacaro per farci l’aperitivo, naturalmente  Prosecco e Spriz.
La serata continua poi in un ristorantino a San Stae dove ciacolando e pasteggiamo con le specialità della cucina veneziana.

Si torna verso Piazzale Roma ascoltando i nostri passi risuonare tra ponti, calli e campielli, siamo a conclusione di questa bellissima serata, ma con qualcosa in più …….. 
























le immagini non sono perfette, per la maggior parte fatte senza flash



martedì 10 dicembre 2013

Open di Andre Agassi




Già da qualche tempo pensavo di leggere il libro di questo famosissimo asso del tennis, un personaggio che già dai suoi esordi ha fatto molto discutere di sé, per il suo gioco e per il personaggio dipinto dalla stampa un po’ fuori dalle righe, ma che a me è sempre piaciuto molto nel suo insieme.

La decisione di comprare il libro e di farlo passare avanti agli altri in coda per la lettura è stata l’intervista da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, a dire il vero l’intervista era già iniziata da un po’, quindi poco ho capito, ma è bastato per incuriosirmi.

Quasi 500 pagine in cui descrive la sua crescita nel tennis e nella vita, i sacrifici, le sofferenze, le contraddizioni, le falsità, i rapporti con le persone, l’onestà e la generosità sino a diventare l’uomo che è oggi.

Ho terminato di leggere il libro e solo qualche minuto fa sono andata a riprendermi in internet l’intervista completa di questo uomo pazzo e speciale, non l’avevo volutamente vista/ascoltata prima per non avere interferenze nella lettura e nel giudizio. Ho fatto bene, Andre si è fatto scoprire pagina dopo pagina in tutto il suo scompigliato ma lungimirante modo di essere e mi è piaciuto molto!

E’ un libro che trasmette valori sani, tenacia, caparbietà nella ricerca della propria strada.
E’ un libro che  consiglio anche ai miei figli.

Grazie Andre!  <3






...... Gioco a tennis per vivere, anche se odio il tennis, lo odio di una passione oscura e segreta, l’ho sempre odiato. Quando quest’ultimo tassello della mia identità va al suo posto, scivolo sulle ginocchia e in un sussurro dico: Fa’ che finisca presto.
E poi: Non sono pronto a smettere.
Ora, dalla stanza accanto, sento Stefanie e i bambini. Stanno facendo colazione, parlano e ridono. Il desiderio travolgente di vederli e toccarli, oltre a una gran voglia di caffeina, mi dà l’ispirazione che mi serve per alzarmi, per mettermi dritto.
L’odio mi mette in ginocchio, l’amore mi fa alzare in piedi.......



La presentazione e le recensioni di "Open. La mia storia", opera di Andre Agassi edita da Einaudi. Se colpisci 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana, cioè un milione di palle l'anno, non potrai che diventare il numero uno. Questo è quello che il padre-padrone di Agassi ripeteva ad Andre bambino, costringendolo ad allenamenti disumani nel cortile di casa, contro una sorta di macchinario sputapalle di sua invenzione. Un padre dispotico e ossessivo che con i suoi metodi brutali diede l'avvio a una delle carriere sportive piú sfolgoranti e anche controverse di tutti i tempi. Perché Andre Agassi con i suoi capelli ossigenati, l'orecchino e le tenute sportive piú da musicista punk che da tennista, ha sconvolto l'austero mondo del tennis. Dei suoi 21 anni di carriera e di alcuni dei piú incredibili match giocati, dei rivali di varie generazioni, da Jimmy Connors a Pete Sampras a Roger Federer, dei suoi matrimoni da rotocalco e di molto altro, Andre Agassi racconta in questo libro. Mettendo in luce, con sorprendente franchezza e onestà, un lato umano del tutto inedito.

Andre Agassi ha giocato a tennis come professionista dal 1986 al 2006 ed è stato a lungo numero uno del tennis mondiale. Ha vinto otto tornei del grande Slam ed è l'unico tennista al mondo ad aver vinto un Golden Slam, cioè i quattro tornei del Grande Slam piú l'oro olimpico. Attualmente vive a Las Vegas con la moglie, Stefanie Graf, e due bambini. Nel 2011 Einaudi ha pubblicato il memoir Open. (da Leonardo.it)

il link per rivedere l'intervista:

http://www.youtube.com/watch?v=FyWjcYZx0ZU


.......... comunicazione di servizio per Andre,  sono anch'io una cultrice di "Viaggio in Inghilterra"

venerdì 10 maggio 2013

10-05-13 tante novità

che giornate!
sono stanca, ma poco importa, vado avanti purtroppo non proprio come un treno, ma vado......
L'altro giorno ho sistemato il giardino, l'erba del prato era diventata così alta che sembrava un giungla, comunque ci ho lavorato tutto il pomeriggio, ma ho fatto un bel lavoro. Sono riuscita anche a spostare il gazebo e ordinare un angolo del giardino che non mi piaceva molto. Al termine della giornata sono andata a farmi un micro giro in moto.

Ieri giorno dell'esame in ospedale, al termine di questo ho parlato con il radiologo che mi ha confermato la presenza di un piccolissimo aneurisma in una posizione piuttosto insolita, giusto per complicare un po' le cose, comunque di questo ne parlerò più approfonditamente in un altro post.

Novità positiva (forse ?!) dovrò occuparmi della contabilità in ufficio, le mie ore là dentro lieviteranno, ma lo stipendio NO, dovrò fare un corso di formazione e mi fa paura un po'.

Stamattina decisa ad usare la moto per andare in ufficio e poi a Mestre per delle commissioni ed invece, tradita dall'ansia che mio marito mi ha trasmesso perchè continuava a chiamarmi e a distrarmi, nel portare fuori la moto dalla rampetta del garage, mi si è spenda due volte dovendo tornare indietro in retromarcia, finchè mi si è sbilanciata e sono caduta insieme alla moto - 2° caduta!
Danni: rotti i supporti che sostengono tutti e due gli specchietti che però sono rimasti integri.
           un bel bozzo sulla testa xchè non avevo indossato ancora il casco (?!) :-((

lunedì 6 maggio 2013

Ravà: un castello di numeri - Roncade




qualche domenica fa siamo andati in visita al Castello di Roncade, cittadina in cui abito da 12 anni, ma il castello ancora non l'avevo mai visto, ma l'occasione della mostra di Tobia Ravà, mio correligionario, mi ha indotto a questa piacevole visita.
In realtà la struttura del castello, propriamente detto, ha solo il muro di recinzione e le torrette merlate, mentre all'interno la villa non ha molto del castello, comunque è una tenuta abitata dal nobile e con un'attiva attività vitivinicola da come potrete notare dalle fotografie sottostanti, mentre il proprietario il Conte/barone, non ricordo bene è un personaggio che sembra uscito da un libro di Tolkien, uno scorbutico molto folcloristico




























La mostra di Ravà,


 bella e molto interessante per chi ama il genere, ma direi deserta, in realtà mi sembra una location un po' sperduta tra le campagne e forse anche poco pubblicizzata, sicuramente il Conte/barone quel che è, non aiuta neanche molto devo dire, con quel modo così poco ospitale!
ma ecco le opere:
















Direi che la mostra di Ravà sicuramente ha dato lustro alla nostra cittadella, mi auguro per lui che abbia avuto l'affluenza desiderata.
La mostra meritava molto anche se devo dire che osservare i dipinti o le sculture di questo artista poco lascia intendere sul significato che vuol trasmettere, meriterebbe un'introduzione o meglio una visita guidata.
Io fortunatamente qualche anno fa ho avuto modo di seguire alcuni suoi interventi e anche di avere un supporto di una guida e a quel punto ti si apre un mondo!



un po' di colore

Il tempo è quello che è, sembra autunno, in questo momento m'infilerei in un bagno caldo e siamo a Maggio, ho voglia di sole e di un bel caldo sano non quello con umidità all'85% come capita frequentemente da queste parti eppure tutte queste piogge lasciano assolutamente presagire, quando mai verrà, un'estate estremamente afosa :((.
Ma intanto ho voglia di colore di vivacità e mi consolo un po' con le piante ed i fiori del mio giardino







6 maggio 2013

continuano i lavori per il mio progetto di economia domestica, sono alla stesura del menù quindicinale, ma ho già iniziato con la decongestione (!?) della cambusa, sì certo sto dando fondo a quanto è disponibile in casa.
Nel fine settimana, infatti, ho preparato una torta di mele fatta con vari tipi di farina, frumento, riso, patate, poi il procedimento è quello classico e devo dire che non è venuta male anzi è più leggera.

Caorle

le previsioni per il fine settimana erano decisamente pessime, davano temporali  e pioggia a non finire, beh non è stato così, quindi abbiamo fatto poco e niente, così per dire ...... nel senso che non siamo usciti in camper e ci siamo accontentati i fare due passi domenica al mare, ma io ho sgobbato come non so cosa.
Avevo tutta la truppa a casa, quindi ho cucinato (tanto), lavato stoviglie e bucato (tanto e di più), da venerdì a domenica!
Comunque domenica pomeriggio abbiamo pensato di andare a fare due passi a Caorle che da noi non dista molto, era un po' ventilato, ma si stava bene, un sacco di gente e tutti i negozietti aperti, è stato piacevole e di seguito vi mostro un po' i colori di questa piacevole cittadina balneare che a me piace molto anche fuori stagione!






giovedì 2 maggio 2013

1° maggio

Cambiamenti nelle mie tasche




Come tutti, anch'io, economicamente non navigo in modo brillante, quindi ho deciso che da oggi le cose dovranno cambiare:

Naturalmente già stavo tirando la cinghia, ma ancora non basta, quindi cosa escogitare per risparmiare ulteriormente?

Ho pensato, sicuramente in cucina io posso applicare dei metodi per avere maggior oculatezza e risparmio nella spesa senza rinunciare alla qualità. Intanto ho convenuto che preparando un menù settimanale/quindicinale, permette di fare acquisti mirati, evitando di andare al supermercato continuamente e riempiendo il carrello con prodotti che in realtà non sappiamo se useremo effettivamente e quindi rischiando di utilizzare del prodotto non fresco oppure di buttarlo perché scaduto.

Il fatto di far riferimento ad un menù prestabilito, oltre che al risparmio economico, permette di avere maggior tempo a disposizione per se stessi e per altro in quanto il tutto si può preparare precedentemente e conservare in congelatore, diventa molto meno dispersivo e con un po' di buona volontà, anche la qualità dell'alimentazione sarà indubbiamente migliore.
Farò seguito con delle specifiche relativamente alla cucina.

Altro risparmio, i prodotti per la pulizia, vicino a casa mia c'è un negozio che vende prodotti sfusi e pur essendo prodotti nel rispetto della natura, non sono così costosi, come quelli che si possono trovare in negozi di macrobiotica. Ho eliminato tanti prodotti inutili, un sapone sgrassante, va bene per la cucina, il bagno, addirittura lo spruzzo su biancheria con macchie ostinate (al posto dello scioglimacchia) prima di metterla in lavatrice. Per il lavaggio della biancheria utilizzo la polvere di ossigeno attivo aggiunta al detersivo liquido per lavatrice, la stessa posso utilizzarla anche in aggiunta al detersivo per lavastoviglie, quella volta che ho piatti e pentole particolarmente unti. Per lavare non sempre utilizzo il sapone liquido, da tempo alterno con le noci lavatutto
http://www.nocilavatutto.com/?gclid=CLa0uq3l9rYCFYaz3god6CQANg



sempre con l'aggiunta di 1 cucchiaio di ossigeno attivo, mi trovo molto bene e sono contenta dei risultati del mio bucato.


Con il detersivo sfuso, riutilizzando sempre gli stessi recipienti, ho risolto anche il problema dello smaltimento della plastica.
..... Ora devo andare in ufficio, ma continuerò ad aggiungere idee a questa lista !

Buona giornata a tutti

giovedì 18 aprile 2013

18-04-2013

non posso permettere che aprendo il mio blog oggi ci siano solo racconti negativi e allora mi e vi delizio con un po di colore del mio giardino.
Quest'anno mi ritrovo un pollice verde che non ho mai avuto ...... forse l'eredità di mia madre ...... allora ho creato uno spazio con le erbe aromatiche, ecco come si presenta:


poi ho creato una piccola aiuola intorno ad un lampioncino con una begonia rosa pallido, una forsythia ancora in uno stato quasi embrionale, una piccola pianta di lamponi e delle margherite



tra poco dovrò andare ad invasare questi fiori che metterò sui balconi.


a lavoro fatto vi mostrerò il risultato.
buona serata, a domani

18-04-2013

Neurologia 5° piano all'Angelo
è dallo scorso Novembre che ho i referti di alcuni esami che lo specialista mi ha detto di fare, ma poi le feste, la mamma in ospedale, il funerale insomma riesco ad andarci oggi a portare il tutto e sentire un po' cosa ne è venuto fuori .....
La decisione di andare dal neurologo è stata spinta dal terrore dell'Alzheimer e della demenza senile, non che io sia già in età preoccupante, ma avendo mio padre con questi problemi, ho pensato bene di fare un controllino. Non ho particolari segnali a parte la memoria che qualche volta fa cilecca, ma le motivazioni possono essere veramente molte.
La dottoressa mi dice che ho un piccolo aneurisma e che vorrebbe farmi vedere dal chirurgo .......... oddio ...... anche questo, mentre dall'elettroencefalogramma risultano delle scariche che vanno leggermente ad interferire con il sistema cognitivo, ecco il perché dei miei buchi di memoria, che non è un problema di memoria ma di collegamenti interrotti. Beh l'incontro veramente informale avvenuto in reparto, non da spazio ad altre spiegazioni, Il chirurgo è occupato e la dottoressa si prende l'impegno di sentirlo lei e di mostrargli i miei referti, mi telefonerà per farmi sapere qualcosa.
Non so cosa pensare, non ho paura, dopo aver avuto il cancro non più paura di nulla, però mi chiedo, ma ancora non basta quello che ho passato?

18-04-2013

1° caduta

questa mattina avevo un po' di commissioni da fare, sono uscita molto presto verso le 07,15 ed ho deciso di andare a Mestre in moto, l'uscita dal garage e dal cancello è andata liscia come l'olio, parcheggio, termino la bardatura e parto, faccio l'autostrada e la tangenziale, tutta dritta, poco traffico, prendo l'uscita per Venezia, ma vado all'ospedale all'Angelo, c'è un po' di fila alla sbarra e un po' in prima e un po' spingendomi con i piedi, arriva il mio turno per prendere il biglietto, non azzecco al primo colpo "il folle" e la moto si impianta, poco male, prendo il biglietto, l'accendo e riparto, arrivo alla seconda sbarra, medesima scena, piano piano entro nel garage coperto con tanta paura di scivolare, parcheggio la moto sotto gli occhi divertiti del custode.
Lascio lia belva e vado a sbrigare tutte le mie faccende.
Dopo circa un'ora riparto con gli stessi problemi alle sbarre di uscita, ripercorro la stessa autostrada e decido di andare direttamente dalla mia Dottoressa a Monstier, sono un po' stanca, la frizione forse è un po' dura e lo sforzo della mano ad un movimento insolito si fa sentire, stranamente ho pure uno strano dolore alla parte interna delle cosce, pure lo stare a cavalcioni evidentemente mi fa capire che anche questa non propriamente una mia posizione abituale, comunque arrivo a destinazione, parcheggio, ma quando penso ok sono arrivata, tutto a posto, ed invece no, la curva che ho fatto per parcheggiare girando sulla mia destra è un po troppo stretta, ho i piedi a terra ma la moto si sbilancia e non riesco a tenerla , allargo le gambe e la lascio andare, mentre cado anch'io in modo molto morbido oltre la moto. Nulla di male il casco e la giacca rinforzata mi riparano, dal tappo del serbatoio fuoriesce un po' di benzina, giro immediatamente la chiave e spengo la moto, intanto vedo uscire un signore dall'ambulatorio del medico, lo chiamo e gli chiedo gentilmente se può aiutarmi ad alzare la moto, la tiriamo su e contiamo i danni, il vetrino della freccia posteriore si è staccato, ma si può riattaccare, il cupolino ha una grande crepa laterale .............
Ok è fatta anche questa!

17-04-2013

1° giro in moto dopo trent'anni
stamattina sono andata a fare l'assicurazione della moto, insomma non pensavo di spendere così tanto, anche perchè essendo una moto "d'epoca" credevo potesse usufruire di agevolazioni, purtroppo non è abbastanza vecchietta per rientrare in quel gruppo, sì infatti deve aver compiuto i 25 anni di anzianità per garantirsi una riduzione oppure essere iscritta alla FMI http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico.aspx,
la mia moto ha 23 anni e ancora non è iscritta nel registro storico, quindi ho pagato l'assicurazione a prezzo pieno.
Sono poi andata in ufficio, ma sono stata costantemente distratta da un solo pensiero ...... come avrei portato su la moto dalla rampa del garage ...........
Trent'anni che non guido una moto, non so se ne sono ancora capace, ma devo assolutamente farcela, altrimenti come posso usarla ....
Bene al pomeriggio ho aspettato che tutti se ne fossero andati e quindi eccomi pronta ad armeggiare con la mia moto, faccio un primo tentativo, ma appena inizia la rampa, la moto sembra stia morendo, indietreggio, rimetto la prima e do un po' più di gas, non so come ma sono fuori, ce l'ho fatta, le gambe mi tremano, la parcheggio davanti al cancello e scendo a terminare i preparativi di bardatura, giubbotto, casco, guanti, mentre l'ansia mi fa morire di caldo. Ancora non ci credo di avercela fatta. Sono pronta e parto, bene ho girato in lungo ed in largo nei paesini lì attorno, sono andata a trovare mio marito, che è sceso nel cortile dell'ufficio, meravigliato di tanta bravura come centaura (?!) e via ancora ...... ho fatto benzina e via, insomma a fine pomeriggio ho percorso quasi 100 km, direi abbastanza come prima volta dopo tanto tempo.
Conclusione, sono penosamente insicura nelle partenze, nelle curve e la moto pesa tantissimo, da ferma devo stare molto attenta per tenerla su. E' così pesante che non riesco a metterla sul cavalletto centrale.


mercoledì 17 aprile 2013

Moto Morini Excalibur 350

Ho comprato la moto !!!!!!!

ebbene sì ..... dopo tanto tempo l'ho fatto effettivamente, mio marito non se l'è sentita di dirmi NO (dopo 12 anni che rompo per avere la moto!), quindi dedicherò una sezione del mio blog per raccontarvi la mia passione.
Intanto ve la presento:



 la moto l'ho portata a casa l'altra sera, l'ho messa in garage, ma non l'ho ancora usata. Ogni tanto passo, ci salgo, le giro attorno, me la guardo, ma ancora non altro ....
Stamattina sono andata a fare l'assicurazione, chissà oggi pomeriggio forse il primo giretto .......

martedì 19 febbraio 2013

acquisto eco o voglia di gratificarsi?

la mattina non è iniziata bene, tutt'altro ....... ma col trascorrere delle ore, facendo commissioni per l'ufficio, ho deciso, mi faccio un regalo !
Devo dire la verità, le mie finanze non me lo permetterebbero, sono ormai mesi che il mio misero stipendio mi passa sotto gli occhi quasi senza neanche vederlo ed in questi ultimi due mesi, tra il premio dell'assicurazione pensionistica e quella della vettura mi hanno letteralmente prosciugato, quindi è veramente da un bel po' che non mi compro nulla.
In realtà mio marito mi ha regalato un bel giubbotto qualche tempo tempo fa, ma per farla breve, io con i miei denari non riesco a comprarmi mai nulla.......
Ma stamattina ho fatto due conti, ho pensato, ok ...... ci stanno, allora sono andata.
Mi sono comprata un paio di scarpe, ne avevo bisogno!
Lo so, lo so, che qualunque maschietto leggesse la riga sopra esclamerebbe ..... ccccchissssà!
in parte è vero, di scarpe ne ho, ma quelle mi servivano proprio!
Le avevo già viste qualche tempo fa, prima dei saldi ed il prezzo era già buono, ma oggi ci stavano giuste giuste nel mio baget.




La bellezza di € 39,90, ma volete mettere, cosa ho portato a casa?

Le scarpe, intendo il modello, può non piacere, io le adoro, e stanno bene con il mio abbigliamento. La foto non rende merito al colore, ma non volevo parlare esattamente delle mie scarpe nuove, ma della spesa fatta.

Quando si hanno pochi denari in tasca e non tutti i mesi ti puoi permettere di coccolarti comprando qualcosa, quando poi ci  riesci, te lo gusti in modo totalmente diverso.

Ma vuoi mettere le mie scarpe in simil camoscio (sono animalista, mi piange il cuore sapere che viene ucciso un animale per le mie calzature) però vi confesso che ne ho anche in pelle :((, comunque ormai in vera pelle credo ci sia in giro ben poco. L'interno è morbido e ben fatto e mi calzano molto bene, modello Duilio rivisitato, a metà tra  Dandy e Rockabilly, il colore ..... e qui diamo pure spazio alla fantasia, non sono blu, non sono aviazione ...........sono color oceano, già solo la descrizione del colore vale la spesa, quando ho letto sulla scatola quella parola, subito la mia mente ha sorvolato l'Atlantico in cerca di quel colore ..... e poi non c'erano mica solo le scarpe ......

La scatola verde acqua, capiente e ben fatta, riutilizzabile e può essere dipinta, ricoperta o adatta al decoupage.



Dentro la scatola vi era la carta che avvolgeva le scarpe e dentro queste dell'altra carta appallottolata per tenere in forma la calzatura stessa, bene queste carte sono riutilizzabili per fare dei pacchetti regalo, lasciandole così con effetto stropicciato o stirandole o anche colorandole.



Bene posso essere proprio contenta del mio acquisto, ho speso bene i miei denari!

giovedì 7 febbraio 2013

Un'alba promettente

ore 06,59 -2°C

L'auto è ghiacciata, ma tanto sembra abbia nevicato, per fortuna sono stata previdente ieri sera, ho coperto la parte davanti.
Come al solito di corsa sempre in perenne ritardo, i minuti contati per arrivare alla stazione.
Già da casa intravedo, attraverso qualche spiraglio di cielo tra tetti e alberi, dei colori stupendi ancora offuscati dalla notte, ma sembrano promettere di meglio
Percorro la solita strada con i soliti imbranati che scaldano il motore della loro auto in mezzo alla carreggiata intralciando chi come me va di fretta, faccio il cavalcavia dell'autostrada ed ecco che appena mi trovo in cima al colmo, mi si apre davanti questo cielo in tutto il suo splendore al di sopra dei prati imbiancati dal gelo.
Un'alba con colori caldi,  non violenti, mi trasmette grande serenità e sembra volermi promettere che questo inizio di giornata ha qualcosa di buono in serbo per me.

sabato 26 gennaio 2013

La città dei balocchi ........ Dubai


Arriva l'invito per la partecipazione a questo evento annuale, cinque giorni a Dubai, roccaforte per miliardari, soggiorno nell'esclusivissimo Atlantis situato sulla punta più estrema dell'isola a forma di palma (naturalmente artificiale costruita in modo che possa essere vista dallo spazio); nella più assoluta titubanza inizio le ricerche in internet per capire dove sarei potuta andare e cosa mi sarei persa se avessi deciso di non andarci.
Beh le ricerche mi incuriosiscono ed allettano molto, ma se da una parte mi attira molto la visita in questa parte del mondo che non visiterei se non accogliendo questa occasione, dall'altra la totale mancanza di "naturalezza" di questo luogo dove tutto è esageratamente più lungo, più grande, più, più, più, del mondo e dove la mano dell'uomo (e per l'amor del cielo, anche il grande ingegno) ha completamente stravolto tutto, ecco questa è l'unica cosa che mi fa tentennare sulla decisione.
In realtà, non ho molta scelta, l'evento organizzato dall'azienda per la quale, mio marito ed io lavoriamo, non e' per tutti, pertanto inopportuno e maleducato rifiutare. Mi registro per la partenza, ma ecco che ....... sul mio passaporto appare il passaggio in Israele, potrebbero non farmi entrare nel paese, quindi le mie ricerche tra i vari forum per capire se effettivamente potrebbe esistere questa possibilità, l'Organizzazione si interessa attraverso il Consolato e teoricamente dovrei passare, tutto dipende da quanto zelante possa essere il Funzionario in aeroporto a Dubai,   potrei avere maggiori controlli, tutto sarebbe più semplice se rifacessi il passaporto, cosa che non voglio fare in quanto non intendo assolutamente rinnegare o nascondere il mio ingresso in Israele ed il mio cuore Israelita.  Iniziano allora i preparativi, in questi soggiorni solitamente organizzano mille eventi, quindi bisogna portarsi appresso un guardaroba adeguato e vario e la mia creatività da spazio alla scelta dei tessuti ed alla confezione di abiti per varie situazioni.

Arriva il giorno della partenza, ho una prima sorpresa imbarcandomi sul volo Fiumicino-Dubai, il mio posto e' in prima classe, waaaw e' la prima volta e il mio posto a sedere mi sembra un monolocale volante, penso che forse è per abituarmi allo sfarzo (?!)
Controlli ok senza problemi.
Arrivati, è buio e appena usciti dall'aeroporto sono assalita da una calura dove la percentuale di umidità é altissima ed il puzzo di ossido di carbonio rende l'aria irrespirabile; durante il trasferimento all'hotel, dai finestrini del pullman posso vedere questi mega palazzi e grattacieli stranissimi, grovigli di strade e sopraelevate, luci e cartelloni pubblicitari inneggianti al consumismo più sfrenato, imbocchiamo la strada che percorre tutto il tronco della palma (isola artificiale) costeggiata da palazzi tutti uguali e lussuosissimi, dietro questi, sui territori rappresentati dai rami della palma, ville singole, più o meno grandi con o senza piscina e tutte con spiaggia privata,  le luci sono quelle delle illuminazioni esterne, quelle della strada, non vedo finestre illuminate, sembra tutto disabitato, in seguito poi ne capisco il perché, l'ultimo tratto e' un tunnel che scende sotto la laguna per poi riemergere con la vista di fronte del  mega Hotel Atlantis di Dubai,


immagine presa da internet

.......... è  imponente, monumentale è anche bello ma che colpisce è la dimensione, basti pensare che in cima all'arco c'è una suite "the bridge" di ben 950 mq, ...... ma chi ci va in una camera così esageratamente grande, forse persone che non amano un po' di intimità?  Sono frastornata e sorpresa, le sale sono una più sfarzosa dell'altra, anche di buon gusto naturalmente e nel frattempo la temperatura e' scesa drasticamente per l'uso improprio che ne fanno dell'aria condizionata.
La mia camera e' molto bella, accogliente nell'arredamento ma ghiacciata nella temperatura, si affaccia sull'oceano, ma dal mio balcone vedo passare continuamente auto (non utilitarie) che sfrecciano sulla costa del mare, sento nella notte il cinguettio degli uccelli e mi chiedo se siano veri.
La prima cena, un buffet ne "Lost Chambers"



scenario stupefacente, non trovo aggettivo adatto a descrivere ciò che i miei occhi vedono, naturalmente in questo posto esiste l'acquario più grande del mondo (ne abbiamo dubbi?) con una specie infinita di pesci, penso che il viaggio meriti anche solo questa visione, l'affollamento di persone non permette di goderne al massimo, ne l'approvvigionarsi del cibo, ma soffermandomi tra le meduse, mi sazio di sushi.






















I clienti dell'albergo sono per lo più russi, ma anche orientali, l'Hotel e' talmente grande che non mi da la percezione che ci sia molta gente eppure pare che attualmente sia il fiore all'occhiello di Dubai.
Ogni giorno perlustro una parte ancora inesplorata di questo lussuosissimo labirinto di corridoi, di dipinti, affreschi, marmi e scopro che Murano è arrivato fin qui (o lo hanno copiato?!)  una monumentale fontana alla reception ed un grandissimo lampadario nella sala del nostro desk 

questa è la fontana all'ingresso

















Il personale é per la maggior parte orientale, è gentile e disponibile, ma la professionalità è un'altra cosa.
La mattina del secondo giorno andiamo in tour per la città, un po' noioso, ma per il fatto di essere su un pullman e di fare solo una fermata, quindi si guarda e fotografa dai finestrini, la guida, un giovane austriaco  che parla italiano con un accento da "struntruppen" ci racconta la storia di Dubai, con mia sorpresa apprendo che l'Emirato di cui fa parte questa giovanissima città non vive più da tempo di petrolio, l'hanno finito, ora vivono esclusivamente di turismo, riguardo a ciò ho fatto una considerazione che esporrò più avanti.
Palazzi mozzafiato, modernissimi, la città è in forte espansione ha moltissimi cantieri aperti perché nel giro di pochissimi anni dovranno erigere altri 100 tra palazzi  e centri commerciali. La maggior parte di queste costruzioni esistenti sono adibiti ad uffici,  attività commerciali ma anche abitazioni così che ogni palazzo possa offrire a chi lo abita ogni tipo di servizio al suo interno. Vi sono strutture di ogni foggia ma anche intere riproduzioni di strutture esistenti in altre parti del mondo. Facciamo una sosta davanti al famoso hotel Bury Arab a forma di vela,





 bello e molto esclusivo, ma la nostra guida dice che è ormai vecchio, forse non ha ancora dieci anni! Sono stupita nel vedere che in spiaggia le ragazze e signore sono in bikini, pensavo di trovare donne castamente coperte.



Ed ecco perché tante luci spente alle finestre delle case sulla Palma, è una città per turisti, quindi sono residenze per persone che ci vengono a passare le vacanze, ed ecco perché in spiaggia tante nudità, sono tutti stranieri,  naturalmente non sono gli stessi che vanno a Rimini o Sottomarina, ma Rock Star, politici, industriali.

Alla fine del secolo scorso (come fa strano dire così)  sì, attorno al 1998-99 l'idea di costruire qualcosa di strabiliante (di più al mondo) il progetto delle isole a forma di palme e' piaciuto, i finanziatori ci hanno creduto subito in questa grandissima impresa, al punto che sulla carta hanno venduto tutto in tre giorni. Hanno chiamato dall'Europa i più qualificati costruttori di ogni settore e dato il via ai cantieri, dare terra là dove c'era il mare,  al momento stanno terminando altre due palme ed un "atollo" forse il nome e' improprio, comunque un nucleo di isole a formare un mondo ed ogni stato avrà le abitazioni nello stile dello stato stesso.  A fine del 2008 è stato inaugurato l'Atlantis  e quasi terminata questa prima palma di nome Jumeirah


Ieri sera ho cenato allo SKY Bubble, ippodromo, ma non solo, cinema e chissa' cos'altro, comunque neanche a dirlo, l'edificio eè il più lungo del mondo, struttura stramoderna, ho preso l'aperitivo sulla terrazza con lo sguardo sullo skyline di Dubai, impressionante, cena all'interno, e breve show di Brumotti e la sua bicicletta.





Naturalmente c 'e' un filo conduttore in tutto questo, la scelta di questa città da parte dell'Azienda che ci ha invitato, l'Atlantis, la Palma Jumeirah,  l'ingegno, la caparbietà e creatività dell'uomo solo in questo modo tutto ciò esiste. 
Anche la presenza di Brumotti ha un senso,  solo qualche settimana fa, ha superato il Guinness dei primati scalando con  la sua bicicletta il palazzo più alto del mondo, il Burj Khalifa alto 169 piani, senza mai appoggiare i piedi a terra, in un tempo di 2,20'  e questo successo raggiunto con caparbietà, grinta e voglia di mettersi in gioco, messaggio che l'Azienda da ai propri Dealers 

Stamattina ho deciso di non andare in escursione, come organizzato, ad un parco divertimenti ad Abu Dhabi, ho riposato un po' e  poi ho vagato tra i corridori e le sale dell'hotel, ci sono negozi eleganti e raffinati, ma non per le mie tasche, mi concedo una lustratina d'occhi da Tiffany, ne esco abbagliata pur non essendo una grande amante di quei "gingilli"
Mi rendo conto di quanto tutto costi tantissimo, mi aggiro nel parco e sulla spiaggia che pur essendo dell'hotel devo pagarne l’ingresso …..

Decido di andare al Dolphin Bay, 

http://www.atlantisthepalm.com/marineandwaterpark/dolphinbay.aspx

un breve incontro in acqua con un delfino, bello, breve, costoso!

Pomeriggio di relax e scrivo questo diario, ma tra poco, mi dovrò preparare, cena all'hotel Armani nel palazzo .......  più alto del mondo ........  il Burj Khalifa. 



















































Con grande sorpresa la cena non si svolge in uno spazio interno, ma in una piazza circondata da svettanti grattacieli illuminati e fontane danzanti, marmi neri, lucidi che riflettono lo spettacolo che ho davanti e la musica di sottofondo è  piacevole.  Amo la natura, sono una persona che si commuove davanti ad un paesaggio mozzafiato, al rumore del mare, al silenzio assoluto dell'alta montagna, ma garantisco questo che ho davanti e' qualcosa di molto bello. Le tavole ben apparecchiare, minimal su tovaglie nere, piatti bianchi, in perfetto stile Armani che non delude mai e qui è più che mai visibile, unico richiamo di questa latitudine la lampada che morbidamente  illumina la tavola. Trovo che l'atmosfera sia quasi magica a dispetto e nonostante molte persone presenti.





Come al solito è un buffet, dislocati nella piazza si trovano i tavoli con le pietanze fredde, in un lato del palazzo, come se avessero alzato una saracinesca la cucina dell'hotel Armani (quella esterna) in acciaio satinato con cuochi nelle loro divise candide come i loro cappelloni, mentre i camerieri totalmente in nero. Da tutto ciò traspare l'inconfondibile eleganza sofisticata dello stilista.
La cena finisce, ultime foto ad immortalare questo splendido palazzo, qualche luce lampeggia facendo del tutto sembrare questa costruzione un raffinato gioiello, la mia serata termina in camera per preparare la valigia, domani si parte, in realtà il volo e alle 14,00 ma si sa, si sta in ballo tutto il giorno.

Sono nella hall dell'hotel in attesa del bus che ci porta all'aeroporto, pensieri che fanno un bilancio di questo soggiorno, …… ma in realtà non lascio molto, di sicuro non tornerò se non per ragioni di lavoro.

Ho visto anche delle belle cose,trovo questa città un paradiso per architetti e ingegneri, ma nell’insieme trovo questa città una farsa !