martedì 30 settembre 2014

Lei

Ecco
ancora là
dietro la sua colonna
per ripararsi dagli sguardi del mondo

eppure

come leggere e frequenti folate di vento
è passata

ha fatto la sua danza
senza interrompere nulla

senza essere notata

Ritorna sempre là
a riprendersi le forze
che col tempo perdono intensità

Ciao mamma

Silenzi lunghi mille parole

pensieri lasciati vagare
negli ultimi sguardi che mi hai regalato

quando ti chiedevo mi senti?
muovevi leggermente gli occhi
e accennavi col capo un flebile assenso

lacrime che mi rigano il viso e ti accompagnano
mentre ti allontani lasciando per sempre le tue forze

sempre

mai più

parole che non voglio sentire

noi ci incontreremo ancora
nel prato fiorito davanti al mare
che tu sei andata avanti a cercare
là ci incontreremo per continuare insieme tutti i nostri discorsi.

ciao mamma ..........

mercoledì 11 dicembre 2013

Metti una sera a cena …….

Rubo il titolo di un pezzo della colonna sonora del film Anonimo Veneziano e nientemeno composta ed interpretata da Ennio Morricone




Che mi fa da sottofondo mentre scrivo di questa serata trascorsa in compagnia di alcuni colleghi di lavoro.
In realtà mio marito ed io siamo stati invitati a questa cena/evento a sorpresa nel senso che non sapevamo nulla di ciò che ci avevano organizzato …….
Ore 17,30 appuntamento al Ponte Calatrava di Piazzale Roma a Venezia.
Ci si incontra, saluti abbracci, aggiornamenti sulle ultime buone nuove e ci si incammina sull’altra sponda del canale, ancora non sappiamo che si farà, ci lasciamo guidare tra le calli da Stefano e Alessandro finchè non arriviamo ad un pontile dove, ad attenderci, c’è un Pope (a Venezia è così che si chiama chi governa la gondola) a quel punto ci balena l’idea che ci aspetta un giro in gondola ……………… stupendo, penso, non ci sono mai andata e poi è una serata così piacevole, la temperatura è assolutamente clemente, priva di umidità, tenendo conto che siamo sull’acqua, ma a Venezia sarebbe normale trovare quella coltre di foschia (in gergo … caiiigo) invece nulla, tutto limpido è perfetto .....



Saliamo in gondola e ci lasciamo trastullare dall’acqua del Canal Grande in direzione Rialto.

Sembra che questa sera abbiano fermato il traffico dei natanti in onore del nostro passaggio, infatti ci stupiamo di quanta tranquillità e piacevole silenzio ci accompagni; vedere Venezia dal Canale, anzi dalla gondola è vederla in un’altra dimensione.
 Le luci accese all’interno di questi preziosissimi palazzi che lasciano intravedere gli antichi interni. Una situazione bellissima.

A Rialto proseguiamo verso l’Erbaria, vicino alla zona del mercato del pesce, entriamo in una vecchio e tipico Bacaro per farci l’aperitivo, naturalmente  Prosecco e Spriz.
La serata continua poi in un ristorantino a San Stae dove ciacolando e pasteggiamo con le specialità della cucina veneziana.

Si torna verso Piazzale Roma ascoltando i nostri passi risuonare tra ponti, calli e campielli, siamo a conclusione di questa bellissima serata, ma con qualcosa in più …….. 
























le immagini non sono perfette, per la maggior parte fatte senza flash



martedì 10 dicembre 2013

Open di Andre Agassi




Già da qualche tempo pensavo di leggere il libro di questo famosissimo asso del tennis, un personaggio che già dai suoi esordi ha fatto molto discutere di sé, per il suo gioco e per il personaggio dipinto dalla stampa un po’ fuori dalle righe, ma che a me è sempre piaciuto molto nel suo insieme.

La decisione di comprare il libro e di farlo passare avanti agli altri in coda per la lettura è stata l’intervista da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, a dire il vero l’intervista era già iniziata da un po’, quindi poco ho capito, ma è bastato per incuriosirmi.

Quasi 500 pagine in cui descrive la sua crescita nel tennis e nella vita, i sacrifici, le sofferenze, le contraddizioni, le falsità, i rapporti con le persone, l’onestà e la generosità sino a diventare l’uomo che è oggi.

Ho terminato di leggere il libro e solo qualche minuto fa sono andata a riprendermi in internet l’intervista completa di questo uomo pazzo e speciale, non l’avevo volutamente vista/ascoltata prima per non avere interferenze nella lettura e nel giudizio. Ho fatto bene, Andre si è fatto scoprire pagina dopo pagina in tutto il suo scompigliato ma lungimirante modo di essere e mi è piaciuto molto!

E’ un libro che trasmette valori sani, tenacia, caparbietà nella ricerca della propria strada.
E’ un libro che  consiglio anche ai miei figli.

Grazie Andre!  <3






...... Gioco a tennis per vivere, anche se odio il tennis, lo odio di una passione oscura e segreta, l’ho sempre odiato. Quando quest’ultimo tassello della mia identità va al suo posto, scivolo sulle ginocchia e in un sussurro dico: Fa’ che finisca presto.
E poi: Non sono pronto a smettere.
Ora, dalla stanza accanto, sento Stefanie e i bambini. Stanno facendo colazione, parlano e ridono. Il desiderio travolgente di vederli e toccarli, oltre a una gran voglia di caffeina, mi dà l’ispirazione che mi serve per alzarmi, per mettermi dritto.
L’odio mi mette in ginocchio, l’amore mi fa alzare in piedi.......



La presentazione e le recensioni di "Open. La mia storia", opera di Andre Agassi edita da Einaudi. Se colpisci 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana, cioè un milione di palle l'anno, non potrai che diventare il numero uno. Questo è quello che il padre-padrone di Agassi ripeteva ad Andre bambino, costringendolo ad allenamenti disumani nel cortile di casa, contro una sorta di macchinario sputapalle di sua invenzione. Un padre dispotico e ossessivo che con i suoi metodi brutali diede l'avvio a una delle carriere sportive piú sfolgoranti e anche controverse di tutti i tempi. Perché Andre Agassi con i suoi capelli ossigenati, l'orecchino e le tenute sportive piú da musicista punk che da tennista, ha sconvolto l'austero mondo del tennis. Dei suoi 21 anni di carriera e di alcuni dei piú incredibili match giocati, dei rivali di varie generazioni, da Jimmy Connors a Pete Sampras a Roger Federer, dei suoi matrimoni da rotocalco e di molto altro, Andre Agassi racconta in questo libro. Mettendo in luce, con sorprendente franchezza e onestà, un lato umano del tutto inedito.

Andre Agassi ha giocato a tennis come professionista dal 1986 al 2006 ed è stato a lungo numero uno del tennis mondiale. Ha vinto otto tornei del grande Slam ed è l'unico tennista al mondo ad aver vinto un Golden Slam, cioè i quattro tornei del Grande Slam piú l'oro olimpico. Attualmente vive a Las Vegas con la moglie, Stefanie Graf, e due bambini. Nel 2011 Einaudi ha pubblicato il memoir Open. (da Leonardo.it)

il link per rivedere l'intervista:

http://www.youtube.com/watch?v=FyWjcYZx0ZU


.......... comunicazione di servizio per Andre,  sono anch'io una cultrice di "Viaggio in Inghilterra"

martedì 8 ottobre 2013

Ti voglio bene papà

Come un bambino mi hai detto
vieni
dai
andiamo via
andiamo a casa
e non ti sei reso conto che già eri a casa.

Abbiamo pianto insieme abbracciati,
l'abbraccio di un uomo burbero, atteso da sempre.

Ho abbracciato il mio vecchio padre,
tu hai pensato di abbracciare tua madre.

Martedì 21 giugno 2011

venerdì 10 maggio 2013

10-05-13 tante novità

che giornate!
sono stanca, ma poco importa, vado avanti purtroppo non proprio come un treno, ma vado......
L'altro giorno ho sistemato il giardino, l'erba del prato era diventata così alta che sembrava un giungla, comunque ci ho lavorato tutto il pomeriggio, ma ho fatto un bel lavoro. Sono riuscita anche a spostare il gazebo e ordinare un angolo del giardino che non mi piaceva molto. Al termine della giornata sono andata a farmi un micro giro in moto.

Ieri giorno dell'esame in ospedale, al termine di questo ho parlato con il radiologo che mi ha confermato la presenza di un piccolissimo aneurisma in una posizione piuttosto insolita, giusto per complicare un po' le cose, comunque di questo ne parlerò più approfonditamente in un altro post.

Novità positiva (forse ?!) dovrò occuparmi della contabilità in ufficio, le mie ore là dentro lieviteranno, ma lo stipendio NO, dovrò fare un corso di formazione e mi fa paura un po'.

Stamattina decisa ad usare la moto per andare in ufficio e poi a Mestre per delle commissioni ed invece, tradita dall'ansia che mio marito mi ha trasmesso perchè continuava a chiamarmi e a distrarmi, nel portare fuori la moto dalla rampetta del garage, mi si è spenda due volte dovendo tornare indietro in retromarcia, finchè mi si è sbilanciata e sono caduta insieme alla moto - 2° caduta!
Danni: rotti i supporti che sostengono tutti e due gli specchietti che però sono rimasti integri.
           un bel bozzo sulla testa xchè non avevo indossato ancora il casco (?!) :-((

martedì 7 maggio 2013

5° piano all'Angelo



ci giro attorno da giorni, ma ancora non ho scritto nulla, sono preoccupata anche se cerco di non darlo a vedere, mio marito ed io abbiamo parlato con la dottoressa che mi ha in cura, ha deciso di farmi fare una serie di esami ed una angiotac. Mi dice, non si preoccupi, è così piccolo, però aggiunge non faccia sforzi o lavori pesanti, tenga sotto controllo la sua pressione, prenda 5 gocce di Lexotan al mattino e 5 gocce alla sera.
 Beh, ma porcaccia la miseria, perchè d'un tratto devo cambiare la mia vita se non è nulla di grave.
 Mi dice, sa ..... perchè, anche se è piccolo e quindi non operabile, perchè un intervento sarebbe troppo invasivo, ma se dovesse scoppiare procurerebbe lo stesso danno che se fosse di dimensioni maggiori.
 Beh forse mi sfugge qualcosa ....... forse tutte queste precauzioni in vista dell'esame, quando allora dovremmo saperne di più, o forse questa dottoressa vuole fare palestra su di me! :((
 Aaaa giusto per sottolineare di quanto poco grave sia il mio problema, ha fatto di tutto per anticiparmi l'esame di una settimana, beh voglio vederla positivamente, forse ha voluto accorciare il più possibile i tempi per accorciare di conseguenza anche la mia ansia e preoccupazione nell'attesa del responso.
Insomma sono giorni di fuoco, giro in internet in cerca di notizie, ma nulla di confortante, pare che quando parte l'aneurisma non si faccia neanche in tempo ad arrivare in ospedale. Oddio mi fa specie essere qui a scriverne in modo così dissoluto come se questa spada di Damocle (chissà poi chi è questo Damocle) non fosse sulla mia testa.
Comunque giovedì farò l'esame, spero mi dicano subito qualcosa!





Di seguito riporto questa chicca davvero confortante:

Un aneurisma cerebrale è una dilatazione circoscritta dei vasi arteriosi intracranici. La dilatazione, in genere sacciforme, deriva da uno sfiancamento progressivo di una piccola parte della parete dell'arteria, nel punto in cui viene a mancare la lamina elastica interna. Nel tratto dove si è venuto a formare un aneurisma, la parete arteriosa è più sottile del normale e conseguentemente molto più fragile; questa fragilità aumenta decisamente il rischio che l'arteria vada incontro a rotture. 
L'aneurisma cerebrale è un evento relativamente poco frequente (circa un caso ogni 10.000 persone); raramente si manifesta durante la prima decade di vita; oltre il 50% degli aneurismi cerebrali si manifesta infatti nel periodo che va tra i 40 e i 60 anni di età; è il sesso femminile quello colpito più frequentemente da tale patologia (rapporto 3 a 2). In circa un terzo dei casi dei casi l'esito è fatale; un altro terzo dei soggetti muore entro breve tempo o comunque sopravvive riportando gravi deficit; il rimanente terzo sopravvive senza riportare alcuna conseguenza o comunque con deficit comportamentali o cognitivi di poco conto. 
Aneurismi cerebrali e familiarità – Nella stragrande maggioranza dei casi gli aneurismi intracranici non sono ereditari (si parla in questo caso di aneurismi sporadici), ma è vero che in alcune famiglie è presente una predisposizione a sviluppare tale quadro patologico, tant'è che nel caso in cui vi sia la presenza di un aneurisma cerebrale in due persone della stessa famiglia legate da un vincolo di parentela tra il primo e il secondo grado si parla di "sindrome familiare per aneurismi intracranici" (FIA, Familial Intracranial Aneurysm); in tali gruppi familiari è consigliabile l'esecuzione di uno screening. 
Predisposizioni familiari a parte sono molti i fattori secondari scatenanti; fra i più importanti ricordiamo l'ipertensione arteriosa, l'abuso di alcolici e superalcolici, l'uso di sostanze stupefacenti, infiammazioni cerebrali, gravi traumi cranici ecc. 
segue ......http://www.albanesi.it/salute/aneurisma_cerebrale.htm